La storia

Il 28 marzo 2014 è stato istituito con decreto rettorale il Centro di Ateneo per la Storia della Resistenza e dell’età contemporanea, e contestualmente emanato il suo nuovo statuto. Successivamente, su parere della Consulta dei direttori di dipartimento, il Rettore ha nominato con decreto il 24 giugno 2014 il Consiglio direttivo del Centro, composto dai proff. Monica Fioravanzo, Filippo Focardi, Antonio Varsori, (area 3), Giulio Peruzzi e Maurizio Rippa Bonati (rispettivamente area 1 e 2).

Del Consiglio direttivo fanno parte anche, in qualità di membri esterni, Lutz Klinkammer (Deutsches Historisches Institut in Rom), Donald Sassoon (Emeritus Professor of Comparative European History, Queen Mary, University of London) e Federico Romero (European University Institute).

Infine, il direttivo ha proposto quale direttore del Centro il prof. Carlo Fumian, nominato dal Rettore il 16 ottobre 2014.

Il Centro eredita sia il patrimonio che le finalità scientifiche e civili del disciolto Istituto veneto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea, creato nel 1949 per volontà del Senato accademico patavino e che è stato tra i fondatori dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia. Diretto e presieduto negli anni da personalità di straordinario valore umano e scientifico (da Egidio Meneghetti a Enrico Opocher, da Angelo Ventura a Giuliano Lenci) l’Istituto ha sempre messo al centro della sua azione sia un’intensa e continuativa attività seminariale, rivolta a studenti, insegnanti, dottorandi, sia una sistematica strategia di ricerca storica, segnata da importanti pubblicazioni e soprattutto di fonti per la storia della società veneta durante il fascismo, e infine dall’organizzazione di apprezzati convegni nazionali e internazionali.

Il nuovo direttivo e il direttore hanno assunto il loro incarico nella consapevolezza di rafforzare, rinnovandola, la straordinaria eredità culturale del disciolto Istituto.